Arabpop N.10 Mappe e confini

12.00
Il confine non è soltanto una linea tracciata sulle mappe: è una soglia viva, un punto in cui l’identità si incrina, si interroga, entra in crisi. È proprio ai margini che nascono le ibridazioni, dove accenti e culture si sfiorano e si trasformano a vicenda. Se sono evidenti – e spesso insormontabili – i muri materiali da attraversare per raggiungere l’altro o per migrare altrove, altrettanto concreti e difficili da scalfire sono quelli simbolici: barriere sociali, disuguaglianze, distanze invisibili che separano anche chi abita gli stessi spazi.

Ma questo decimo numero di Arabpop, Mappe e confini, dimostra che le cartografie si possono anche sabotare, distorcere – come nelle opere di Razan al-Salah e Mona Hatoum – o, nel caso dell’artista egiziano El Masry, sovraricamare per svelarne i processi di potere che le producono. Diventa allora possibile metterle in discussione, aprire varchi e far franare la solidità dei confini, incrinare l'idea che possano esistere confini stabili entro cui leggere corpi, identità e appartenenza: dall’inafferrabilità delle frequenze radio di Radio Alger durante la rivoluzione algerina o di Radio Alhara a Betlemme, in Palestina, alla migrazione di piante e semi nell’area subsahariana fino alle ibridazioni dei corpi che – dal Libano ai Caraibi – riflettono la porosità delle identità diasporiche in continuo scambio e trasformazione.

Le tante Palestine disseminate nel mondo raccontate dalla scrittrice Lina Merouane, e la storia della ferrovia che un tempo connetteva Gerusalemme a Beirut – che nulla a che vedere con una nostalgia coloniale, ma piuttosto con un sogno che persiste – chiudono l’intreccio di voci che, in questo numero, mostrano mappe e confini nella loro natura polivalente: strumenti che ordinano e feriscono, che tracciano separazioni e producono esclusioni, ma anche superfici instabili, permeabili, e da cui è ancora possibile (ri)partire.



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Direttore responsabile: Christian Elia
La Redazione di Arabpop è composta daAnna Gabai, Valeria Gennari, Silvia Moresi, Caterina Pinto, Olga Solombrino.
Revisione editoriale: Bruno Barbera
Progetto grafico: greg olla
Copertina: dalla serie Fragmentation dell’artista palestinese Hazem Harb.
In questo numero: Ines Abassi, Hawazin Alotaibi, Samia Atout, Víctor Anguita Martínez, Annamaria Bianco, Tracy Chahwan, Giulia Crisci, Dalia Al-Dujaili, Mohamed El Masry, Sara Gomaa Mabrouk, Luis Graham Castillo, Hazem Harb, Sara Huneidi, Amy Hussein, Imane Kamil, Nesrine Khoury, Ala’ Kraman, Luce Lacquaniti, Lina Meruane, Olivier Rachet, Wael Tahhan, Ayman Ragab Taher, Yasmin Riyahi, Omar Youssef Souleimane, Burçak Yakıcı, Reda Zine, The Sun, XIX


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Formato: 16,5x24

Direttore responsabile: Christian Elia

Redazione: Anna Gabai, Valeria Gennari, Silvia Moresi, Caterina Pinto e Olga Solombrino

ISBN: 9791282493017

Pubblicazione: 22/05/2026

Pagine: 128

Pubblicato con il contributo della: Regione Campania

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